Questo autunno, per la prima volta, abbiamo scelto di tentare l’approccio di una visita culturale a una città d’arte, Parigi, con il nostro bambino meno-che-treenne. Con questo non sto intendendo che non ci eravamo mossi di casa fino a qualche settimana fa, ma avevamo scelto mete e occupazioni più a misura di infante: mare d’estate in Croazia, family hotel in Trentino e similari. Il piovoso autunno parigino lo avevamo evitato. In verità abbiamo scoperto che l’autunno a Parigi è freddo ma non piovoso e questo sicuramente aiuta, oltre che a fare qualche scelta di comodo: abbiamo portato il passeggino, con il duplice scopo di poterci muovere in “libertà” e di far dormire il bimbo in caso di emergenze (ricordate però che per muoversi in metro è veramente scomodo e in molte fermate non esiste il passaggio dedicato quindi è necessario essere in due per passare). Così uscivamo di casa la mattina non troppo presto e tornavamo in prima serata senza problemi.

Faccia da troppi croissant!

Faccia da troppi croissant

Parigi poi è una città piena di aree verdi e parchi: abbiamo miscelato momenti culturali (brevi e pochi) a passeggiate nei parchi e momenti di svago. Un consiglio: scegliete musei o gallerie con la possibilità di visite brevi (ad esempio l’Orangerie vi può far apprezzare alcuni capolavori dell’impressionismo senza “ingabbiarvi” per 5 ore), evitate quanto più possibile le file.

Per il resto, oltre a macinare chilometri a piedi, abbiamo dedicato il nostro tempo a:

-          Una gita sulla Senna in battello: noi abbiamo scelto, vista la stagione fredda, una “crociera” di un’ora e mezzo ma le soluzioni sono infinite. Ci sono veri e propri bateau-bus o romantiche barche-ristorante su cui poter cenare, battelli con guide turistiche… Noi siamo partiti dal Pont-Neuf, che al contrario del nome è il più antico della città.

Pont-neuf (ovviamente la foto non è mia!)

Pont-neuf (ovviamente la foto non è mia!)

-          Jardin des plantes, ovvero il giardino botanico che fa parte del Muséum national d’histoire naturelle. Da qui siamo andati alla Ménagerie du Jardin des Plantes, un piccolo zoo creato nel 1795 raggruppando gli animali della Royal Menagerie di Versailles.

Fenicotteri rosa alla Menargerie

Fenicotteri rosa alla Ménagerie

-          Jardin du Luxembourg, in pratica il paradiso dei bambini. Si possono noleggiare per pochi euro delle barchette a vela che, spingendole con un lungo bastone, i bimbi fanno veleggiare su un’ampia fontana. Si possono fare giri in pony e c’è una zona attrezzata con giochi, oltre che mangiare gaufre al cioccolato.

Fontana del Jardin du Luxembourg

Fontana del Jardin du Luxembourg

-          Il bacino dell’Arsenal sembra una marina: inoltre è costeggiato da un lungo e ben curato parco su cui potete far giocare i bambini.

Alla voce “note di costume” voglio chiedervi: ma voi lo sapevate che a Parigi per qualsiasi emergenza, anche medica di chiamano i pompieri? Ma soprattutto, anche a voi è capitato di trovarvi in appartamenti in cui, passi l’inesistenza del bidè, ma il water è in una mini-stanzetta (tipo armadio a muro) e tutto il resto del bagno, e quindi dei sanitari, in un altro ambiente? C’est Paris!