Se non sei per le lucine, i festoni e la bontà (anche un po’ stucchevole) che si respira giocoforza a Natale, sei la persona giusta per farti un giro alla mostra fotografica “Kurt Cobain 50: il grunge nelle foto di Michael Lavine”. Aperta e a ingresso libero, dal 13 dicembre al 31 gennaio 2018, alla galleria Ono arte contemporanea di Bologna (civico 10 di via Santa Margherita) l’esposizione si concentra sulle immagini che il fotografo pubblicitario Michael Lavine ha scattato al leader e alla band dei Nirvana in quattro momenti diversi. Le fotografie scorrono velocemente fra quelle dell’iniziale formazione del gruppo, con Chad Channing alla batteria invece di Dave Grohl, fino agli anni del successo mondiale.

Del resto il leader dei Nirvana Kurt Cobain, che avrebbe compiuto nel 2017 i 50 anni, è rimasto – nonostante la prematura scomparsa – una delle figure iconiche del movimento grunge nato nella città di Seattle a cavallo fra gli anni Ottanta e Novanta. Musicista dalle doti incredibili, ma maledetto dalla depressione e dalle dipendenze di alcol e droga, originario di una città messa in ginocchio dalla crisi economica, Cobain sviluppa un suono che risponde alle esigenze di quei giovani che fuggono dal patinato glam rock anni Ottanta e che percepiscono “sorpassato” il fenomeno del punk inglese. Nelle canzoni dei Nirvana scompaiono sintetizzatori e tastiere per tornare quei suoni essenziali basati su voce, chitarra, basso e batteria, con canzoni “rumorose” e tormentate. Fra i gruppi più noti sulla scena mondiale, oltre ai Nirvana, figurano i Pearl Jam e i Soundgarden. Oltre alle immagini dei Nirvana, circa 50 pezzi, la mostra comprende anche altre fotografie di gruppi simbolo anni Ottanta e Novanta scattate da Lavine come Nick Cave, Beastie Boys e Hole, giusto per citarne qualcuno.

Per l’occasione, inoltre, il marchio di abbigliamento GAS Jeans ha realizzato una capsule collection in edizione limitata di 2.000 t-shirt e felpe che rielabora le immagini più iconiche di Lavine.